CSV Società Solidale Cuneo
7%
Quota Raggiunta: 4873 / 65000 €
Scopri nomi e pensieri di chi crede in Savigliano

Educativa di Strada - Progetto "Ci sto dentro"

Scopri di più su questo progetto

CHI SIAMO
LE FINALITA’ DEL PROGETTO
“CI STO DENTRO”
ALCUNE DELLE “AZIONI”
DEL PROGETTO “CI STO DENTRO”
CONTATTI

Chi Siamo

Il progetto di Educativa di Strada “Ci sto dentro” nasce nel mese di ottobre del 2005, promosso dall’Amministrazione Comunale di Savigliano, dal Consorzio Monviso Solidale, dalla Parrocchia di Sant’Andrea e dalla Cooperativa Sociale “Proposta 80”.
Il progetto affonda le sue radici nel precedente intervento di Sviluppo di Comunità denominato “Ockasioni”, condotto dal Comune di Savigliano e dal Consorzio Monviso Solidale nel periodo 2001-2004.
Con “Ockasioni” si è coinvolta una fascia di ragazzi e giovani dai 13 ai 18 anni presenti sul territorio di Savigliano con l’obiettivo di promuovere il protagonismo giovanile.
In seguito a nuovi bisogni e nuove forme di disagio emerse, si è deciso di attivare un lavoro di promozione del benessere giovanile e prevenzione del disagio, con le modalità del lavoro di strada, rivolto ai gruppi informali compresi nella fascia adolescenziale – giovanile dagli 11 anni ai 19 anni.
Alla base del progetto “Ci Sto Dentro” sono state poste due ricerche sociali promosse dall'Associazione “Il Cerchio” che avevano come oggetto i ragazzi di Savigliano frequentanti le Scuole Medie Inferiori e Superiori.
Il Comune di Savigliano, a seguito di quanto emerso dalle due ricerche, ha deciso di realizzare un progetto di Educativa di Strada con l’obiettivo di rivolgersi a tutta la popolazione giovanile di Savigliano di età compresa tra gli 11 e i 19 anni.

L’Educativa di Strada ha come obiettivo che i gruppi di adolescenti acquisiscano nuove competenze e riescano autonomamente a realizzare eventi ed attività attinenti ai loro interessi e desideri; questo movimento porta a risultati positivi non solo in termini di prevenzione del disagio giovanile, ma soprattutto nello sviluppo di forme di cittadinanza attiva e di benessere personale e collettivo.
L’adulto può aiutare gli adolescenti nei loro processi di crescita: attraverso questa funzione di accompagnamento l’Educatore può stimolare negli adolescenti curiosità e interessi che si traducano anche in azioni concrete tese alla loro autodeterminazione.
Questo progetto intende essere un contributo alla costruzione di una città che vuole comunicare, realizzare una rete di relazioni tra le Istituzioni, le generazioni, le culture diverse, che cerca di favorire nei giovani una partecipazione attiva alla vita della comunità e un uso più positivo del tempo libero.
In questo senso diventa allora fondamentale il lavoro che L’Educativa di Strada svolge in termini di potenziamento del protagonismo giovanile.
Il protagonismo, nella dimensione educativa dell’animazione, assolve due importanti funzioni. La prima è quella di aiutare il giovane ad uscire dal gruppo informale per affrontare in modo attivo lo spazio sociale che abita. La seconda è quella di far scoprire che niente è più di aiuto alla vita quotidiana di un sogno, a condizione però che esso sia un sogno “vero”.
Per questo motivo l’Educatore di Strada deve operare al fine di rendere uno spazio e il gruppo un luogo di protagonismo, all’interno del mondo vitale degli individui, prima, e all’interno del sistema sociale, poi. Lavorare per favorire il protagonismo consiste nel fare acquisire al gruppo degli obiettivi relativi alla realtà personale e sociale dei suoi membri, per poi mettere in campo le risorse e le azioni necessarie al loro raggiungimento. Lo aiuta, infine, ad agire negoziando e componendo verso una direzione comune le differenze tra le persone che partecipano all’azione.
Infine, le occasioni di contatto con i giovani portano gli Educatori di Strada a conoscere molti ragazzi, con la possibilità di individuare comportamenti devianti, disadattamento o eventuali problematiche giovanili che, intercettate in tempi brevi, possono essere affrontate con migliori risultati.




Le finalità del progetto "Ci sto dentro"

• Promozione delle risorse e delle competenze individuali e di gruppo;
• Prevenzione del disadattamento e contenimento del disagio;
• Prevenzione specifica primaria dei comportamenti devianti;
• Prevenzione specifica secondaria tesa ad impedire l’aggravarsi dei comportamenti devianti e a contrastare l’emarginazione sociale dei soggetti a rischio;
• Risocializzazione dei soggetti più a rischio e/o loro accompagnamento a servizi specifici in base al problema emerso, e/o loro inserimento in gruppi formali in grado di offrire occasioni positive di sostegno e crescita;
• Utilizzo positivo del tempo libero;
• Favorire la partecipazione giovanile.

Scarica l'opuscolo "Ci sto dentro" in formato Pdf


Alcune delle “azioni” del progetto “Ci sto dentro”


Uscite sul territorio e lavoro con i gruppi informali
L’uscita sul territorio (piazze, strade, aree verdi, cortili,…) rappresenta, per l’Educatore di Strada, il modo più efficace per creare e mantenere i contatti con la popolazione giovanile del territorio.
Questa metodologia di lavoro non è sempre facile da applicare, dal momento che ogni giorno ci si trova di fronte a situazioni diverse, che richiedono risposte rapide ed immediate.
Tuttavia è l’unica modalità per incontrare i giovani in contesti informali, là dove essi si incontrano per scelta propria e senza vincoli altrui.
La conoscenza di gruppi può sfociare in percorsi di varia durata in cui gli Educatori di Strada si incontrano con cadenza regolare con questi ragazzi, con precisi obiettivi educativi.



Micro-progetti di partecipazione giovanile
Negli anni, sono stati attivati diversi micro-progetti che hanno coinvolto i giovani in modo attivo. Uno di questi progetti, denominato di “Tecnoteatro”, ha preso avvio, nella città di Savigliano, nel mese di Aprile 2007 ed ha avuto una durata complessiva di cinque mesi.
Questo percorso ha portato alla realizzazione di un prodotto artistico che ha coinvolto attivamente un gruppo di circa venticinque adolescenti del territorio, in fascia d’età compresa tra i 15 e i 18 anni.
Con l’aiuto degli educatori i ragazzi sono giunti in modo progressivo e autonomo alla realizzazione di un video che ha dato a ognuno la possibilità di far emergere le proprie potenzialità. Essi hanno ricoperto ruoli diversi: cameraman, attore, regista, ballerina, intervistatore, cantante, scenografo e truccatore.
Il risultato ottenuto è stato il video “l’Attesa”, denominato così dai ragazzi poiché racconta attraverso agli occhi degli adolescenti il tema ed il significato del momento dell’attesa. Nella breve durata di questo cortometraggio i ragazzi hanno voluto raccontare l’adolescenza come un periodo fatto di momenti pieni e gioiosi, ma anche di sofferenza, di speranza, di riflessioni e di crescita.

I tornei estivi: “SAVinPALLA”
L’arrivo dell’estate coincide con l’aumento del tempo libero dei ragazzi e spesso la città non riesce a far fronte all’incalzante richiesta, da parte dei giovani, di maggiori offerte ludico-ricreative: gli adolescenti finiscono quindi con il non sapere come trascorrere le proprie giornate.
Da qui è nata l’idea di utilizzare lo sport come strumento per arricchire e movimentare le giornate estive in modo sano, proponendo ai giovani di Savigliano una serie di tornei sportivi denominati “SAVinPALLA”: essi hanno rappresentato una ventata di novità e di energia tra i giovani di Savigliano, chiamati a partecipare sia ai momenti di gioco che ai momenti di programmazione e organizzazione, in un’ottica di partecipazione attiva.
Gli educatori hanno avuto un ruolo di regia: accompagnando i ragazzi nella realizzazione di ogni singolo evento, ponendo l’attenzione sul protagonismo degli stessi.
La partecipazione dei ragazzi è sempre ottima, coinvolgendo ogni anno tra i 200 ed i 300 giovani tra il girone “medie” e quello “superiori”.

La scuola come luogo relazionale
Il progetto collabora attivamente con le scuole medie superiori ed inferiori.
La scuola è un luogo cruciale per incontrare un alto numero di ragazzi, perciò gli interventi svolti negli anni dall’Educativa di Strada nelle scuole rappresentano l’incontro fra due bisogni: quello della scuola di aprirsi al territorio e a nuove modalità educative, quello dell’Educativa di Strada di farsi conoscere da nuovi giovani.

Scuole superiori
- Progetto “A tuo rischio e piacere” realizzato in collaborazione con il Sert su tutte le classi III dei diversi istituti: attraverso un lavoro di peer education, si affrontano i temi del rischio e del piacere in adolescenza, che sfociano poi in un’assemblea conclusiva a cui partecipano circa 400 ragazzi, con il contributo attivo di tutte le classi coinvolte che preparano un prodotto da presentare all’assemblea.
- Gli educatori hanno collaborato con l’istituto Arimondi-Eula, in qualità di conduttori, alle giornate seminariali: ogni anno l’istituto organizza delle giornate in cui gli studenti promuovono dei laboratori formativi invitando rappresentanti di associazioni, esperti e volontari per parlare dei propri progetti.
- Progetti di accoglienza nelle classi I, realizzati presso gli Istituti Eula, Cravetta e Marconi per favorire la formazione del gruppo classe ed il “passaggio” dalle scuole medie alle scuole superiori.
- Progetti di socializzazione e gestione del conflitto, realizzati presso gli Istituti Eula, Cravetta e Marconi per dare sostegno alla classe e ai docenti nell’affrontare situazioni difficili o dinamiche complesse del gruppo-classe.

Scuole medie
- Laboratori di accoglienza (classi prime ad inizio anno scolastico): per favorire la formazione del gruppo classe e il passaggio dalle scuole elementari alle scuole medie.
- Laboratori sulle abilità sociali, gestione del conflitto e aggressività (classi seconde): per fornire maggiori competenze sociali in situazioni di difficile gestione delle relazioni in classe e per offrire occasioni di confronto e diversi punti di vista nell’affrontare i problemi di gruppo.
- Laboratori affettività/sessualità (classi terze) in collaborazione con il Consultorio Familiare (ASL): per fornire conoscenze più approfondite sull’educazione sessuale agli adolescenti e per una educazione alle relazioni e all’affettività in un periodo delicato e di grandi cambiamenti come quello della pubertà.

Lavoro di rete
L’Educativa di Strada, fin dalle sue origini, ha impiegato molte energie per operare in sinergia con Enti, Istituzioni, Associazioni presenti sul territorio che si occupano di giovani e di sviluppo di comunità.
Le collaborazioni sviluppate durante gli anni sono state numerose e molteplici, e hanno condotto talvolta a vere e proprie iniziative realizzate a più voci, come la Festa dei Vicini di Casa, o a interventi più ristretti.
Nel corso dell’ultimo anno, ha preso vita un Tavolo per le Politiche Giovanili, che ha come obiettivo principale il coordinamento e la condivisione dei diversi progetti e servizi che si occupano di minori sul territorio, e la Consulta Giovani, organo comunale che consente ai giovani di prendere parte ad alcune scelte politiche e a proporre iniziative di vario genere con ricaduta sull’intera popolazione giovanile.

Progetto “Riuscire”
Questo nuovo progetto, partito nel settembre 2011, è stato finanziato dalla Compagnia di S. Paolo di Torino, in collaborazione con il Consorzio Monviso Solidale.
Gli Educatori di Strada hanno coinvolto alcuni giovani studenti degli Istituti superiori Cravetta, Marconi, Eula e Cnos per costituire un gruppo di peer tutor che si occupa dell’orientamento di alcuni ragazzi stranieri di III media e dell’accoglienza, supporto e ri-orientamento degli studenti stranieri di I superiore che sono in difficoltà nell’inserimento scolastico.


Contatti

Per info: Educativa di Strada
Viale del Sole, 3
Tel. 335.1273880 - 335.1273882
Mail educativastrada@gmail.com


Con il patrocinio della
Città di Savigliano
Vai al sito
Progetto ideato e sostenuto dalle associazioni saviglianesi.
In collaborazione con le Parrocchie, il Consorzio Monviso Solidale,
la Fondazione CRS e la Banca CRS.
Per info:
335 1273880