Tuttamialacittà al meeting internazionale “Fearless-Cities” di Barcellona

Dal 9 all’11 giugno scorso si è tenuto a Barcellona il meeting internazionale municipalista Fearlesscities (letteralmente “città senza paura”) promosso da Barcelona en Comú, l’organizzazione politica nata, come Podemos, dalla protesta degli Indignados delle piazze spagnole. Mille partecipanti, tantissime personalità di spicco della politica e della cultura mondiale e tante realtà europee chiamate a raccolta per condividere le proprie esperienze partecipative ed improntate al neomunicipalismo. Invitata anche Tuttamialacittà, che vi ha preso parte con una delegazione che ha potuto esporre l’esperienza partecipativa in corso a Taranto. Obiettivo comune: costruire territori senza paura a partire dalle città!

Ad introdurre i lavori e salutare i tanti attivisti che hanno risposto alla chiamata, sono state la sindaca di Barcellona, Ada Colau e la prima cittadina di Madrid, Manuela Carmena, espressioni proprio di quei movimenti dal basso che sono riusciti ad entrare nelle istituzioni delle due più grandi città iberiche.

Sono state giornate intense, animate da dibattiti pubblici, tra tavole rotonde e workshop sui diversi temi che attraversano le città: mobilità e inquinamento, beni comuni, diritto alla casa, turismo e gentrificazione, spazi pubblici riorganizzati sotto un’ottica femminista, uniti tutti dal filo conduttore della democrazia reale e della partecipazione.

L’ultima tavola rotonda al meeting internazionale ha visto anche l’intervento conclusivo dell’attivista e filosofa Vandana Shiva.

Fra i temi affrontati soprattutto quello delle disuguaglianze, sempre più in aumento a causa di un sistema economico progettato da e per l’1% delle persone del pianeta. Sul banco degli imputati anche la capacità dei partiti tradizionali e delle istituzioni statali di rispondere alla richiesta di una maggiore e migliore democrazia. Purtroppo, in molti paesi le destre avanzano, mettendo a repentaglio i diritti umani, in particolare quelli delle donne e dei migranti. Di qui la necessità di avere coraggio e promuovere idee di trasformazione che possano offrire un’alternativa alla politica della paura e alla speculazione incontrollata.

In un mondo in cui l’insicurezza e la paura si trasformano in odio, e le disuguaglianze, la xenofobia e l’autoritarismo sono in aumento, dalle città partono le mobilitazioni per difendere i diritti umani, l’ambiente, la democrazia e il bene comune.

Un dovere di tutti metterle in rete per costruire un’altra idea di Europa possibile, quella della giustizia sociale, ambientale e della democrazia reale, contro il ricatto dell’austerity e del debito.

Qui tutti gli ospiti e il programma che hanno animato il forum: www.fearlesscities.com.