Dal Referendum Costituzionale alle Amministrative di Taranto 2017: Decide la Città!  Appello per un Programma delle abitanti e degli abitanti

Domenica 4 Dicembre 19 milioni di persone si sono recate alle urne per bocciare il tentativo di Riforma di 47 articoli della Costituzione promosso dal Governo Renzi.

Se a livello nazionale il No ha vinto con circa il 60% dei consensi, di particolare rilevanza sono i risultati nella città di Taranto, che  sommerge l’azione governativa con il 70 % di No: un segnale chiarissimo rispetto i dieci decreti “Salva Ilva” che da circa quattro anni hanno ostacolato la salvaguardia del diritto alla vita, la bonifica e la riconversione economica del territorio,  per tutelare soltanto la produzione di acciaio, nascondere l’emergenza sanitaria e alimentare il ricatto occupazionale.

L’alta affluenza al voto e la sconfitta del Si segnalano un malcontento diffuso alle tante ulteriori riforme, in nome di liberismo e austerità, effettuate dai Governi vecchi e nuovi (Jobs Act, Buona Scuola, Sblocca Italia in ultime) .

Tutto questo accade mentre Taranto si appresta ad affrontare tra pochi mesi uno degli appuntamenti politici più importanti degli ultimi anni e in una delle fasi storiche più complesse di sempre: le elezioni amministrative della primavera del 2017. E ci arriva in una situazione di certo non facile.

Se da un lato le amministrazioni locali hanno ignorato la voglia di riscatto manifestata più volte dalle tarantine e dai tarantini, piegandosi  supinamente alla tanto dannosa azione del Governo, dopo essersi già precedentemente piegate all’azione criminale degli inquinatori come dimostrato dall’inchiesta “Ambiente Svenduto”, dall’altro è avvenuta la piena esautorazione democratica del diritto alla decisione su ciò che riguarda la vita e il futuro della nostra comunità, così come da prassi attuata in altri territori: la fabbrica è commissariata, il piano di bonifiche è commissariato, le istituzioni locali sono commissariate dalla stipula del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo), relegando il rilancio economico della città e la gestione di centinaia di milioni di euro di fondi pubblici ad una agenzia governativa (Invitalia) che fatica ad andare incontro ai bisogni di chi la città la abita.

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A questo aggiungiamo alcuni ulteriori elementi: la presenza della città di Taranto agli ultimi posti delle classifiche sulla qualità della vita, il vertiginoso aumento della povertà in Puglia e nel Mezzogiorno, il numero di disoccupati/e e inoccupati/e ormai arrivato al 60 % della popolazione, la crisi del sistema della rappresentanza,  il sempre più imponente business di affari legato alla criminalità organizzata e alla gestione clientelare di ampie zone del territorio.

Non sarà di certo facile il compito di chi si vorrà candidare al timone dell’amministrazione municipale, ma nonostante queste premesse auspichiamo che la città di Taranto sappia indicare una opzione politica in netta discontinuità con le forze politiche che la hanno amministrata negli ultimi decenni, una opzione in linea con i valori delle tante mobilitazioni di piazza degli ultimi anni: la supremazia del diritto alla vita sugli interessi del profitto, la giustizia sociale, la giustizia ambientale, la partecipazione democratica, la riconversione economica.

Noi abbiamo scelto ufficialmente un’altra strada: quello dell’ascolto dei bisogni, delle piazze, delle agorà popolari,  della partecipazione diretta, del fare comunità, del tessere relazioni tra le forze sane del territorio e le tante comunità in lotta per un altro modello di sviluppo, del favorire le buone pratiche di mutualismo, solidarietà e sostenibilità ambientale. Quella della democrazia radicale e del controllo dal basso. Del fare un passo indietro ognuno per farne due in avanti tutti insieme.  Della restituzione del potere alle persone, dove l’esclusione di tante e tanti, di chi non  vota e non si organizza, crediamo sarà ancora all’ordine del giorno.

È per questo che in vista delle elezioni amministrative di Taranto 2017 rilanciamo l’azione cittadina  e proponiamo di qui alla primavera un percorso pubblico partecipato di ascolto dei bisogni e confronto sulle proposte virtuose tra chi abita le zone della città e tutte le forze sane che si terranno fuori dalla competizione elettorale, per la stesura condivisa delle linee di indirizzo che completino gli incontri tematici fatti nelle piazze negli scorsi mesi e prima della campagna referendaria, per affrontare in maniera pubblica e sui temi del cambiamento per un’altra Taranto possibile tutte quelle forze politiche che si candideranno ad amministrare la città di Taranto  in linea con i valori illustrati.

Una campagna pubblica “Decide la Città” per la stesura di un Programma delle/degli Abitanti.

  • Un confronto in Piazza con chi si candida Sindaca/o sui temi del Programma.
  • Un confronto in Piazza con chi sarà eletta/o con la consegna del Programma.

L’azione di controllo non si esaurirà con l’elezione della nuova Giunta, ma proseguirà anche dopo con il confronto, il monitoraggio e la proposta politica.

La campagna “Decide la Città” partirà giovedì 19 Gennaio alle 18.30 presso l’ArcheoTower del Parco Archeologico delle Mura greche con una assemblea pubblica preliminare.

Taranto è di chi la abita.

 Decide la Città.