Referendum costituzionale, tutte le ragioni del NO

Lo squallido teatrino che sta andando in scena nelle ultime ore da parte di Matteo Renzi e da altri settori del Partito Democratico sul caso Taranto è vergognoso.

Si specula sul dramma sanitario dei tarantini e sul ritiro dell’emendamento che prevedeva 50 milioni di euro per la sanità locale, raccontando di “negoziazioni chiuse con successo” con la famiglia Riva per far rientrare dalla Svizzera 1 miliardo e 300 milioni di euro “per risanare Taranto e l’Ilva”, attualmente bloccati dalle autorità elvetiche per il reato di evasione fiscale.

Tutto questo in diretta televisiva nazionale per farsi campagna elettorale a sostegno del Si al referendum costituzionale.

Non solo non capiamo come si possa “negoziare” in uno Stato di diritto con chi è accusato di disastro ambientale, sanitario e con chi porta i suoi profitti accumulati sulla vita della nostra comunità nei paradisi fiscali, ma ci viene da chiedere pubblicamente quali siano i termini di questa “negoziazione”. In cambio di cosa?

Abbiamo timore di pensare che i termini di questo accordo riguardino i vari processi della famiglia Riva e che quei soldi siano destinati ai nuovi acquirenti Ilva e non alla nostra città, ad ogni modo briciole rispetto alla cifra prevista dalla magistratura in 8 miliardi di euro, tra bonifiche e riconversione degli impianti.

Per questo gridiamo pubblicamente la nostra vergogna per il trattamento che si sta riservando alla nostra città e invitiamo a votare No al Referendum Costituzionale di Domenica 4 Dicembre, per far capire ai governanti che ambiente e salute non si barattano con niente e che la sovranità appartiene ancora al popolo e ai territori!

Qui i nostri volantini che spiegano perché dobbiamo votare NO

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#TarantoDiceNo
#BonificheRiconversione