REPORT Assemblea “Economia del Mare”

L’Assemblea ha registrato diversi interventi di estremo interesse. Sono state condivise esperienze e competenze ed avanzate proposte operative nell’ambito delle economie del mare e della portualità. Primariamente è stato evidenziato come il mare non figuri in alcun modo fra i temi ed i provvedimenti ricadenti nell’ambito del Contratto Istituzionale per Taranto voluto dal Governo e come, a tal proposito, vada ripristinata quella che, a giusta ragione, può essere definita “sovranità territoriale”.
E’ quanto mai necessario il recupero e la rivalutazione delle risorse agroalimentari legate alla mitilicoltura ed in proposito sono state avanzate proposte che potrebbero essere rappresentate alla Regione nell’ambito della stesura dell’annunciata Legge per Taranto. indire un bando per acquacultura e maricoltura, investimenti in vigilanza e ricerca riguardo alle produzioni a mare, ampliamento e razionalizzazione delle aree d’allevamento orientando le produzioni verso una maggiore qualità, far coincidere le concessioni a mare con altrettante a terra (ricostruzione degli antichi “pagliari” anche a scopo turistico), riutilizzo degli scarti e tracciabilità dei prodotti tramite portale dedicato ed applicazioni per consumatori. Si è rappresentato all’Assemblea come, durante le operazioni di dragaggio al porto, siano state rinvenuti diversi esemplari di pinna nobilis e che questi, circa 1700, sono stati prelevati e trapiantati in altre aree in mar Grande, salvandole di fatto dalla distruzione. Si è anche fatto presente come le esigenze di raffreddamento degli impianti dell’Ilva comportino l’aspirazione di 55.000 litri al secondo di acqua marina dal mar Piccolo restituendola compromessa allo stesso bacino, sia in termini di microelementi che di temperatura. Si è potuto riflettere sul fatto che le idrovore sarebbero capaci di aspirare l’intero mar Piccolo in sole 31 ore.
E’ stato presentato il progetto dell’ECOMUSEO del mar Piccolo, un percorso di costruzione partecipativa di idee per la valorizzazione e salvaguardia del mar Piccolo. Il metodo è quello delle cosiddette “mappe di comunità”, le quali daranno luogo a dei tavoli tematici di cui si darà evidenza anche nella pagina Tuttamialacittà. Fra i progetti già finanziati tramite Fondazione per il Sud c’è anche la realizzazione di tre moli in legno. Per prendere parte al progetto occorre iscriversi, QUI è possibile trovare tutte le informazioni del caso.
Un altro intervento ha portato a conoscenza dei presenti il progetto di recupero della struttura e delle attività della storica Lega Navale di Taranto. Anche questo è un progetto aperto a cooperazioni e mira al recupero dei locali, dei moli e delle attività marinaresche.
Strettamente legato ai temi delle tradizioni della marina tarantina e del mar Piccolo è anche il progetto di serigrafia condivisa di “Ammostro”. Una volontà di recupero dell’artigianalità locale attraverso la valorizzazione dei simboli della tradizione tarantina come la nassa, o la stessa antefissa del logo. E di sostenibilità, mediante l’utilizzo di colori naturali ricavati da essenze del territorio.
Si è poi parlato dell’assoluta necessità di redigere il “Piano delle Coste”, da tempo annunciato da questa amministrazione comunale e che vede il Comune di Taranto ancora colpevolmente inadempiente. Il Piano consente di tutelare i paesaggi costieri, riqualificandoli e rinaturalizzandoli. Salvaguardandoli nel contempo dalla cementificazione e da pericolosi processi di erosione e sommersione.
Si è fatto un excursus sulla situazione della retroportualità tarantina legata ai progetti dell’Agrimed e del Distripark, ancora colpevolmente fermi per cause politiche. Entrambi potrebbero costituire volano per sviluppo ed occupazione del territorio: il primo per organizzare la filiera agroalimentare, la seconda per fare del porto tarantino un hub per la trasformazione delle merci e non solo per il transito come avvenuto fino a poco tempo fa con Tct. La proposta è quella di sollecitare la Regione a creare le condizioni per la realizzazione e la riuscita di queste importantissime prospettive economiche.
Tutti i riferimenti utili per gli approfondimenti di merito sulle questioni affrontate verranno condivisi nella sezione “Argomenti” del sito www.tuttamialacitt.it, nell’area tematica dedicata all’Economia del Mare. Come ognuno degli argomenti trattati nelle scorse assemblee, verrà inoltre prodotto un documento di indirizzo anche per ECONOMIA DEL MARE e PORTO, che, non appena pronti, verranno condivisi negli incontri e presentati alla città.
Il prossimo appuntamento è in programma MARTEDI’ 4 OTTOBRE, dalle 19,30 alle 21,30 in piazza GARIBALDI per fare un punto sulle azioni da far seguire agli incontri avuti in Prefettura e col Sindaco, su altri in programma e su quello fissato con la direttrice del museo archeologico per il 5 di ottobre.