“Ripartiamo dal MArTA” – REPORT della visita al museo e del confronto con gli operatori culturali

Martedì 13 Settembre siamo ripartiti da un tema urgente e spinoso che anima il dibattito cittadino: la riconversione culturale.

Su questa vertenza ci eravamo lasciati a luglio, opponendoci alla passerella del Governo nel MArTa e da qui abbiamo deciso di riprendere il nostro cammino di presenza e partecipazione in città. Cioè dal luogo simbolo dal quale vogliamo riparta davvero anche Taranto.

All’interno del museo, spazio pubblico per eccellenza e testimone principe della grandezza del nostro passato, siamo stati accompagnati da due guide abilitate e, attraverso i loro racconti, abbiamo potuto conoscere le molteplici sfaccettature della bellezza che quelle vetrine custodiscono. Le storie degli uomini e delle donne del passato nell’ambiente che li ospitava, attraverso quel patrimonio che ne è testimonianza e di fronte al quale si rende vivo il diritto all’uguaglianza, oggi continuamente minato. Al termine della visita c’è stato un momento di confronto svoltosi proprio dinnanzi all’ingresso del museo. Sono emerse esigenze condivise, legate al rilancio culturale del territorio. Questi i punti in sintesi.

FARE CULTURA A TARANTO. E’ emersa con forza l’esigenza di interrogarsi in modo critico su come immettere qualità in un settore così importante per il futuro della città, troppo spesso appannaggio di incompetenza e approssimazione, in primo luogo da parte degli organi amministrativi e istituzionali, incapaci di costruire fino ad oggi una proposta progettuale di ampio respiro e che guardi al futuro di Taranto.
Occorre una visione che metta al centro il patrimonio culturale della città. Recuperandolo e rendendolo realmente accessibile, passando dal necessario ed opportuno coinvolgimento delle competenze qualificate che su questo territorio operano e favorendo politiche di riconversione in grado di coinvolgere, ognuna per il suo ambito, le tante energie che ne sono espressione.

Si sono avanzate in tal senso diverse proposte, dal recupero delle evidenze archeologiche sul mar Piccolo, a quello dei siti presenti in città ed alla loro gestione.

Si è condiviso, infine, di stilare un documento sulla riconversione culturale che approfondisca i temi propositivi e vertenziali sollevati nel confronto e che possa costituire patrimonio comune nel più ampio dibattito sul cambiamento atteso in città, in un momento tanto cruciale della sua storia. Quello in cui si troverà a decidere che volto avrà nei prossimi decenni, con consapevolezza e capacità di visione, per non commettere gli errori del passato.

Per approfondimenti si suggerisce la visione dei seguenti video