Report 10^ Assemblea Tuttamialacittà del 2 agosto 2016

Nella prima parte dell’Assemblea si sono raccolti commenti sulla giornata di mobilitazione del 29 e fatto un primo bilancio dei confronti fin qui tenutisi e delle proposte condivise.
VENUTA DI RENZI. Sulla venuta di Renzi si è stati unanimemente concordi sull’importanza che Taranto, città più vessata d’Italia, abbia fatto sentire in modo vibrante la sua presenza. Fra mattina e pomeriggio si è prodotta una maratona mobilitatrice di circa 13 ore che ha visto unirsi varie anime dell’attivismo locale e che si è stati capace di riempire di contenuti. In questo senso anche il video sulle assenze non casuali dello Stato nella nostra città ha fatto la sua parte, fornendo fondati motivi di ritenere che i tentativi di salvare l’Ilva, combinati con i tagli e le chiusure che stanno riguardando Taranto, non sono affatto casuali (il video lo trovi QUI). Ancor più ove si pensi che quest’accanimento risulta essere più importante proprio da quando i tarantini hanno iniziato questa fondamentale battaglia per la vita ed il diritto a vivere di altro che non siano le industrie inquinanti. Rimarcata l’importanza di ritenere ugualmente utili alla causa i più diversi metodi di lotta messi in campo in città, poiché tutti complementari nel raggiungimento degli obiettivi comuni.
BILANCIO ASSEMBLEE. Quest’ultimo confronto prima della pausa di agosto è stato l’occasione per fare un bilancio del percorso, fatto attraverso i numerosi interventi avutisi. Si sono comunemente riconosciuti i valori attorno ai quali si è costruito il metodo delle assemblee, in particolar modo l’ascolto, l’inclusività ed i toni costruttivi. Ascolto reciproco, ma anche delle competenze intervenute nelle assemblee, nonché delle esperienze virtuose che si sono avute in città nel recente passato. Inclusività che invece – è stata rimarcato – significa anche il sereno scambio delle vedute più diverse, posto che i punti cardine attorno ai quali quest’Assemblea si è convocata sono inderogabili: superamento dell’industria pesante, riconversione, giustizia sociale ed ambientale.
Il bilancio ha giustamente messo in primo piano l’ambito relazionale delle Assemblee, che sono state occasione per coltivare senso di comunità, ma ha riguardato anche una panoramica sulle proposte raccolte e portate avanti dalla piazza. Su tutte la realizzazione del sito, attualmente in corso di ultimazione, che è stato strutturato così come condiviso: una pagina col racconto delle attività di Tuttamialacittà (lo trovi QUI); una in cui sarà possibile costruire collettivamente il Piano di riconversione tecnico-scientifico (QUI); una sezione con i documenti e gli approfondimenti emersi durante gli incontri, divisa per argomenti; una con la raccolta delle istanze in corso sul territorio e condivise dall’Assemblea (la trovi QUI) ed una, anche questa interattiva, in cui sarà possibile scambiarsi beni e servizi etici (QUI). Nella veloce carrellata anche i video-denuncia prodotti, l’esposto presentato in occasione dei wind days, la proposta di delibera per la gestione degli spazi comuni che è quasi pronta, lo studio dei fondi europei in corso, l’indirizzo dato in materia di urbanistica, le assemblee nei quartieri ed il contatto con l’associazione culturale Bianchi-Bandinelli per l’organizzazione del convegno che avrà luogo a gennaio prossimo (clicca QUI per saperne di più).
L’occasione è stata utile anche per raccogliere una proposta di approfondimento sul tema dell’educazione ambientale legata ai rifiuti (attraverso l’urna) ed un’idea di installazione artistica che riguarderà il quartiere Tamburi e che sarà verosimilmente realizzata nel mese di novembre. Servirà a continuare a produrre sensibilizzazione e denuncia sul tema dell’inquinamento industriale. Dall’urna anche un messaggio che sottolinea l’importanza del collettivismo e della trasversalità delle idee.
Si è deciso infine di effettuare una visita di gruppo al MArtà, recentemente completato, per fine agosto-inizio settembre. La si realizzerà con guide professioniste dei beni culturali. Ciò al fine di sostenere la preziosa istituzione museale quale simbolo da cui far ripartire la città. Taranto deve ripartire dalla cultura e dalla qualità dei servizi giustamente riconosciuta.
Nell’ultima parte dell’Assemblea si è aperta una piacevolissima finestra conviviale con un buffet di prodotti fatti in casa (e molto bene!) da tutti i partecipanti.
Le novità su questa iniziativa e sulla ripresa delle assemblee saranno comunicate attraverso questa pagina.