Renzi in giro per Taranto

E’ finito il tempo dell’assioma col quale siamo cresciuti: “non c’è alternativa occupazionale all’industria”, perché i fatti dimostrano inequivocabilmente il contrario. Lo Stato ci è davvero vicino come i suoi uomini di Governo dicono, o piuttosto cerca di consolidare su Taranto il suo sistema di poteri e interessi, salvando le industrie avvelenatrici e chiudendo alle alternative?
Con questo spirito abbiamo realizzato il nuovo video di #Tuttamialacittà con le innumerevoli contraddizioni e vessazioni operate dai governi ai danni della nostra città. Per evidenziarlo siamo andati nei luoghi dove l’assenza dello Stato a Taranto si materializza, ancor di più dopo che la sensibilità e dinamicità manifestata dai cittadini negli ultimi anni l’ha resa più visibile ed intollerabile. Assenza che, ironicamente, abbiamo voluto colmare opponendo la sagoma di un presidente del consiglio in carta riciclata. Vedere questo simbolo beffardo, stagliarsi in quei luoghi, ha costituito uno strumento di denuncia dell’abbandono, della dimenticanza e della scientifica usurpazione, ma non solo. Esso è diventato un ponte, uno strumento a servizio dell’immaginario per capire insieme da dove partire. Nei luoghi della città in cui il deserto si fa più vivo e feroce, lì abbiamo deciso di essere, per opporre con la forza dei nostri corpi, delle nostre idee, dei nostri desideri, una nuova forma alla città, che sia sostenibile, capace di accogliere, che si accresca nel rispetto della dignità degli uomini e delle donne che la vivono.
Come il personaggio dell’avaro nel Canto di Natale di Charles Dickens, abbiamo iniziato a prendere coscienza dei nostri spettri, e di fronte ad essi dovremmo come lui affermare: “Assicuratemi che io posso ancora, cambiando la mia vita, cambiare queste ombre che mi avete mostrato”.
Abbiamo portato Renzi, come si vede nelle foto, in giro per Taranto nei pressi dell’ILVA, al porto, in città vecchia, al tribunale per i minorenni, alla soprintendenza, all’Istituto Paisiello, all’Università, ad una sede di Poste italiane, al centro per l’impiego, alla sede dell’INPS, al Provveditorato agli studi, all’Ospedale SS Annunziata, al museo MarTa, alla stazione, alla raffineria ENI ed all’Hotspot. Nelle didascalie delle foto ne spieghiamo in breve il motivo.