No all’Antenna a Talsano. Vademecum contro l’inquinamento elettromagnetico.

L’1 giugno 2016 alcuni abitanti di via Sansolino, in zona Viale Europa a Talsano, hanno notato accanto alle proprie case dei lavori per l’installazione di un’antenna. Non essendo presente alcun cartello, hanno avvisato la Polizia municipale che è intervenuta per gli accertamenti del caso. Da qui il tam tam tra vicini e i genitori dei bambini degli Istituti comprensivi Sciascia e Tintoretto, posti proprio alle spalle del terreno dove si sarebbe installata l’antenna, per un totale di milleduecento bambini. Ne è nato un comitato spontaneo che ha chiesto aiuto attraverso i social e che ha presidiato il sito con il timore che i lavori continuassero anche di notte pur di mettere i cittadini e l’amministrazione comunale di fronte al fatto compiuto.

A questo link trovi la pagina facebook del Comitato.

A seguito della mobilitazione messa in atto da Comitato e cittadini e della produzione di documentazione atta a confutare l’installazione, il 23 giugno del 2017 il TAR di Lecce ha annullato il ricorso della Vodafone, scongiurando l’installazione del ripetitore. Una vittoria di questi cittadini di Talsano, della cittadinanza attiva e delle tante persone che hanno sostenuto questa battaglia di tutta la città.

L’occasione è però utile per approfondire la tematica delle antenne e dell’inquinamento elettromagnetico. Quali i rischi? e come difendersi? Ecco qualche utile informazione tratta dal sito tarantosociale.org (QUI il link di quanto segue).

Cosa sapere

Quali sono i rischi per la salute umana delle radiazioni elettromagnetiche?

Esiste una letteratura scientifica che mostra i rischi per la salute delle radiazioni elettromagnetiche, soprattutto in relazione all’uso prolungato dei telefoni cellulari. Queste radiazioni sono classificate come “Possibili cancerogeni ” dalla Iarc-Oms. Nonostante queste ricerche scientifiche, c’è il rischio concreto che in Italia si possano varare provvedimenti tesi addirittura ad innalzare gli attuali limiti previsti dalla normativa.

Le conseguenze possono essere molto negative per la salute. Le persone esposte sono rapidamente aumentate negli ultimi anni: oggi siamo quasi tutti esposti anche se in diverso modo. Anche i livelli di esposizione sono cresciuti e possono crescere ancora se si innalzano gli attuali limiti. È scientificamente acquisito che, anche se il rischio è molto basso, quando agisce sulla quasi totalità della popolazione può provocare molti casi di malattia o morti che sarebbero evitabili.

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/commenti/2015-03-06/inquinamento-elettromagnetico-rischi-ignorati-173218.php?uuid=AbK5uhNL

Gli strumenti che si possono utilizzare

Il regolamento comunale e i vari strumenti di protesta non violenta

Il Comune di Taranto si è dotato di un regolamento,  adottato ai sensi dell’ art. 8 comma 6 Legge 22 febbraio 2001 n. 36, (“I Comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici”).

“Regolamento per l’installazione e per l’esercizio degli impianti di telefonia mobile e per il DVB-H (digital video broadcasting handheld)”, http://www.comune.taranto.it/attachments/article/1385/1_Regolamento%20per%20gli%20impianti%20di%20telefonia%20mobile.pdf.

La prima tappa è controllare che sia stata espletata regolarmente la procedura ai sensi del Regolamento comunale sulle antenne che prevede l’informazione preventiva ai cittadini.

Inoltre l’azienda che intende installare l’antenna deve aver inviato tutta la documentazione tecnica al Dipartimento Provinciale di Taranto dell’ARPA, Servizio territoriale, UOS Agenti Fisici, tel. 099.99463277-8, email dapta@arpa.puglia.it.

I valori dei campi elettromagnetici non devono superare i 6 V/m (DPCM 8/7/2003) in luoghi accessibili alla popolazione e presso i recettori sensibili ubicati nell’area limitrofa all’impianto in oggetto.

Occorre individuare la comunicazione di attivazione della Società che installa l’antenna, con data e protocollo.

All’ARPA deve essere comunicata una Perizia Giurata (Istruttoria certificato di conformità post-attivazione). Questo documento è molto importante, previsto dal R.R. 14/2006.

Occorre l’intervento dell’ARPA per verificare se l’impianto abbia tutte le autorizzazioni.

Sono molto interessanti i termini previsti negli articoli 3 e 4 per  il responsabile dell’ufficio unico delle antenne, per i gestori e a vantaggio della cittadinanza e del pubblico interessato:

Art.3 Programma di sviluppo delle reti.

I gestori hanno un termine, il primo giorno di Marzo, per presentare all’ Ufficio unico delle antenne del Comune, il piano annuale delle installazioni, delle modifiche, degli adeguamenti

Art. 4 Istruttoria

Entro il primo giorno di Maggio, il responsabile dell’ufficio unico delle antenne, in accordo con il Dirigente del Settore Ambiente del Comune insieme al Dirigente del Settore Pianificazione Urbanistica, richiede ai gestori eventuali integrazioni ed elabora entro e non oltre trenta giorni una proposta di piano che viene: pubblicata su Internet e comunicata ai mass-media; inviata ai gestori che, entro il primo giorno di Luglio, potranno fornire osservazioni e comprovare l’inadeguatezza tecnica o funzionale del piano o di alcune parti dello stesso; inviata ai presidenti delle Circoscrizioni, alle Associazioni e ai cittadini che ne fanno richiesta, che avranno tempo fino al primo giorno di Luglio per esprimere il parere. Solo per il primo anno questi termini sono posticipati di 45 giorni.

Quando si intende contestare l’installazione di un’antenna bisogna dunque verificare se è stata seguita questa procedura ed è importante il punto in cui si dice che le informazioni vanno rese pubbliche attraverso diversi strumenti: Internet, mass media, informazione ai presidenti di Circoscrizione che però nel frattempo sono state abolite, alle Associazioni e ai cittadini che ne fanno richiesta e che tutti hanno tempo FINO AL PRIMO LUGLIO per esprimere il parere.

Nell’art. 5 viene richiamata la Convenzione di Aarhus, lì dove si evidenzia “la necessità che il pubblico sia a conoscenza delle procedure di partecipazione ai processi decisionali in materia ambientale, possa accedervi liberamente e sappia come usufruirne”.

QUESTO PUNTO E’ IMPORTANTISSIMO:

l comma 2 dell’articolo 5 specifica: “il pubblico interessato è informato fin dalla fase iniziale di qualunque processo decisionale relativo all’installazione di qualsiasi dispositivo che espone la popolazione ai campi elettromagnetici; i gestori e ogni altro ente implicato nella procedura autorizzativa sono tenuti a pubblicare tempestivamente in formato digitale su Internet la relativa documentazione e a darne contemporaneamente comunicazione all’Ufficio unico delle antenne”.

Una norma molto importante su un aspetto diverso è anche il comma 4 dell’art. 5 che riguarda la popolazione più vulnerabile: “In applicazione del Principio di Precauzione (di cui all’articolo 174, paragrafo 2, del trattato istitutivo dell’Unione Europea) chiunque ritenga che l’esposizione a campi elettromagnetici potesse avere una relazione con la propria salute e sicurezza (ad esempio portatori di pacemaker, di sistemi elettronici impiantati, persone vulnerabili, ecc.) o con la salute e la sicurezza di familiari e ospiti, può richiedere all’Ufficio unico delle antenne che sia data preventiva comunicazione (mediante comunicazione scritta, anche per via telematica) prima dell’avvio di ogni procedura che riguardi ogni processo decisionale inerente l’installazione di dispositivi che emettano campi elettromagnetici”.

Infine è importantissimo IL DIRITTO DI CONTROLLO DIRETTO SUL CAMPO, assieme all’ARPA:

il comma 6 sempre dell’articolo 5: “Il pubblico ha diritto a verifiche periodiche dei campi elettromagnetici, senza preavviso per i gestori, i cui dati siano inseriti nella banca dati di cui all’articolo 1 e ha altresì diritto a partecipare al monitoraggio secondo forme concordate con l’Ufficio delle antenne”.

E’ importante infine che il comitato si doti di una sua email e di un suo referente da comunicare al Comune per partecipare al procedimento in applicazione dei diritti contenuti nel Regolamento Comunale sulle Antenne, oltre che ai media e alla Digos.

L’Amministrazione comunale di Taranto dovrebbe predisporre il piano delle antenne che è previsto dal suddetto regolamento, per evitare che i gestori telefonici procedano in ordine sparso. ma nel rispetto della Legge “Gasparri”.

COME OTTENERE GRATUITAMENTE LA MISURAZIONE DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI A TARANTO IN ZONE DI PROBABILE CRITICITA’

MODELLO DI DOMANDA

Scrivere a info@arpa.puglia.it e per conoscenza a sindaco@comune.taranto.it il seguente testo:

Il sottoscritto ……. ha un immobile in via… a Taranto e chiede che – in applicazione del “Regolamento comunale per gli impianti di telefonia mobile” (approvato dal Consiglio Comunale di Taranto) – venga realizzata una misurazione dei campi elettromagnetici alla presenza del pubblico, in applicazione dell’art.4 comma 6 che recita: “Il pubblico ha diritto a verifiche periodiche dei campi elettromagnetici, senza preavviso per i gestori, i cui dati siano inseriti nella banca dati di cui all’articolo 1 e ha altresì diritto a partecipare al monitoraggio secondo forme concordate con l’Ufficio delle antenne”. Tale richiesta è anche dettata dalla legittima preoccupazione correlata all’impianto che sovrasta le case, senza la dovuta informazione ai cittadini residenti. In attesa di un gentile riscontro dell’Arpa si forniscono i dati personali per una pronta reperibilità: …., cell. …. tel. …. email ….

Si allega questo PDF http://www.comune.taranto.it/attachments/article/1385/1_Regolamento%20per%20gli%20impianti%20di%20telefonia%20mobile.pdf

Distinti saluti.

FIRMA …………………..

COSA FARE PRIMA DI MANIFESTARE

Inviare mail alla Questura di Taranto con data, ora e luogo del sit-in previsto, all’indirizzo

gab.quest.ta@pecps.poliziadistato.it. Inviarla anche al Comune per l’autorizzazione all’occupazione temporanea del suolo pubblico agli indirizzi 

protocollo.comunetaranto@pec.rupar.puglia.it e sd.polizia.municipale@comune.taranto.it

Per info: Comando Polizia Municipale, Segreteria di Direzione, Via Acton, 77, Taranto.