Villaggio delle Arti Etiche

Uno dei palazzi di proprietà comunale che insistono in Città Vecchia, fra quelli dotati di corte, dovrà essere recuperato allo scopo di ospitare questo villaggio. I locali verranno assegnati mediante un bando che indirizzerà verso attività, commerciali e non, prestabilite. L’affitto sarà gratuito per le associazioni e concesso a prezzi assolutamente simbolici alle attività profit, con precedenza alle cooperative, che il Comune stesso dovrà stimolare a far nascere. Tali entrate serviranno al pagamento delle spese dell’energia ed eventuale guardianìa. Potranno trovarvi spazio attività di questa tipologia:

  • Laboratori di sartoria e vendita di capi di abbigliamento artigianale, usati e riciclati;
  • Gastronomia bio e km 0;
  • Laboratori e vendita di oggetti in materiali naturali;
  • Ciclofficine;
  • Forno comune;
  • Libreria delle storie perse (usato e baratto) e sala lettura;
  • Laboratori delle arti sceniche: danza, teatro e musica;
  • Laboratori di artigianato: falegnameria, ceramica, scultura, pittura, oreficeria, pasticceria, coloreria naturale, fotografia, stampa 3D;
  • Spazi mostre ed eventi;
  • Teatrino dei debuttanti;
  • Spazi giochi esperienziali per bambini
  • Sala registrazione
  • Sala attrezzata per postazioni pc

La proposta mira a rivitalizzare socialmente la Città Vecchia ed a dare impulso ad attività, cooperative e terzo settore della città, quale motore di sviluppo etico e socio-economico del territorio.

I palazzi di Città Vecchia si prestano benissimo a questo insediamento in grado di rilanciare socialmente ed economicamente l’Isola – si pensi ai palazzi D’Ayala, De Notaristefani, D’Aquino, Troilo, Carducci, da ristrutturare a tale scopo – ma si potrebbe pensare di realizzare tali “villaggi” in contesti ugualmente favorevoli quali i locali di parco Cimino, o presso il comprensorio ex demaniale dei Baraccamenti Cattolica in via Di Palma o, le strutture dismesse dell’ex batteria Saint-Bon, o i locali con affaccio su mar Piccolo dell’Arsenale in caso di auspicata cessione al Comune ed all’Autorità portuale di Taranto.