Siti culturali: cura dell’accessibilità concettuale

Curare l’accoglienza ed i suoi linguaggi, favorendo la comprensione della pluralità dei fruitori. Provvedere a tal proposito ad un’adeguata formazione del personale preposto all’accoglienza ed ai servizi di guida.

Favorire l’utilizzo di strumenti di “mediazione” dei contenuti informativi: guide, cataloghi, audiovisivi, audioguide, visite guidate ed in lingua. In tal modo strutturando l’offerta in modo pienamente godibile a livello esperienziale, sensoriale e intellettivo. Riproduzioni palpabili dei principali reperti, pannelli comprensibili e accessibili, video esplicativi ed introduttivi, laboratori per bambini. I pannelli esplicativi, anche in combinazione con strumenti informativi quali apposite applicazioni per smartphone, risultano particolarmente utili all’esterno di dimore, palazzi, monumenti e luoghi di interesse posti in luoghi pubblici.

Condivisione dei saperi, della bibliografia e degli strumenti didattici utili agli approfondimenti ed alla scrittura di nuovi studi attraverso la pubblicazione degli stessi on line, su portali istituzionali. [1]

La segnaletica toponomastica della Città Vecchia, attualmente mancante o in pessimo stato, dovrà essere rifatta in stile conforme alla storia, lungo tutte le vie, gli slarghi ed i vicoli. Dovrà nondimeno riportare un breve cenno storico riguardo all’origine del suo significato.

Ove possibile gli uffici ed i siti culturali pubblici devono prevedere angoli di ristoro per garantire il miglior agio ai cittadini fruitori

[1]Un esempio interessante in tal senso è quello dell’AustralianMuseum, che sul proprio sito ha creato una pagina dedicata al tema, con una serie di indicazioni operative corredate da un ricco apparato bibliografico aggiornato costantemente. http://australianmuseum.net.au/Writing-Text-and-Labels.