Scuola popolare d’impresa per la creazione di coop di comunità

Il delicato momento di Taranto impone da subito la necessità di diventare artefici del futuro economico e sociale del territorio. Occorre andare oltre alla siderurgia ed ai modelli di sviluppo deleteri del recente passato, ma anche aldilà dell’assistenzialismo che rende passivi nella costruzione di nuove prospettive di sviluppo. Da qui l’idea di dar vita a dei laboratori popolari di formazione imprenditoriale. Mini-corsi a cadenza ciclica per incoraggiare all’auto-impresa, con interventi di commercialisti, avvocati e imprenditori che, in modo volontario e solidale alla causa, aiutino operai e disoccupati a realizzare un’idea, o aprire un’attività.

Possibili argomenti: come nasce un’idea, come verificarne valenza e portata, come dar vita ad un progetto, quali gli aspetti fiscali, commerciali e legali, i costi, le differenze fra modelli di società, bandi e opportunità di finanziamento, quali i rischi e quali i vantaggi del mettere su un’attività. Tutte nozioni in grado di fornire un importante contributo di consapevolezza riguardo all’apertura di una nuova proposta imprenditoriale made in Taranto.

In particolare la proposta è orientata a dar vita a COOPERATIVE di COMUNITA’, un modello di innovazione sociale dove i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi, è un modello che crea sinergia e coesione in una comunità, mettendo a sistema le attività di singoli cittadini, imprese, associazioni e istituzioni rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità.

La cooperativa di comunità, per essere considerata tale, deve avere come esplicito obiettivo, quello di produrre vantaggi a favore di una comunità alla quale i soci promotori appartengono o che eleggono come propria. Questo obiettivo deve essere perseguito attraverso la produzione di beni e servizi che incidano in modo stabile e duraturo sulla qualità della vita sociale ed economica della comunità. Non contano dunque la tipologia della cooperativa (di lavoro, di utenza, sociale, mista, ecc) o la tipologia delle attività svolte, quanto piuttosto la finalità di valorizzare la comunità di riferimento. E’ chiaro che le cooperative di comunità valorizzano la centralità del capitale umano, il che significa impostare modelli organizzativi e gestionali che favoriscano la partecipazione e coinvolgimento. Si tratta di esperienze che coniugano le tematiche e valori della cittadinanza attiva, della sussidiarietà, della gestione dei beni comuni e la solidarietà. Ogni cooperativa è unica e inimitabile nel suo genere, per dimensioni, obiettivi e attività, perché diverse e uniche sono le peculiarità della comunità, diversi i bisogni e le modalità di risposta che affondando le proprie radici nella storia e nei modi di essere di quella specifica comunità.

Non esiste una tipologia specifica di “cooperativa di comunità” e come tale non è ancora riconosciuta giuridicamente.  Manca un quadro normativo nazionale mentre alcune Regioni hanno già disciplinato la cooperazione di comunità.