Moli e attracchi per mobilità via mare

La creazione di porticcioli turistici sostenibili, con strutture amovibili e galleggianti, favorirebbe gli investimenti turistici, la mobilità comunale e provinciale e l’artigianato marinaresco. Molte località turche basano la propria economia sostenibile sulle mini-crociere in caicco che Taranto potrebbe riproporre lungo il litorale jonico-salentino con grosse ricadute sull’intero raggio provinciale.

Attracchi suggeriti (alcuni devono essere oggetto di trattativa col Demanio Militare): recupero del pontile Rota sotto al lungomare di mar Grande (attualmente in dote all’Amat); ex banchina Torpedinieri; a Cimino per favorire lo scambio auto-traghetti dove è stato realizzato il parcheggio di scambio Amat; a San Vito; pontile ex Marigenimil e Cervaro in Mar Piccolo; ex Lancia Siluri in zona Pizzone; attracchi per piccole imbarcazioni per trasporto turistico lungo il Canale navigabile in accordo con la MM, per favorire l’accesso del Castello Aragonese direttamente dal mare a fini turistici,  utilizzando la piazza d’armi come servitù di passaggio per i turisti provenienti dal mare.