Linee guida – PUBBLICA ISTRUZIONE

Arricchire i programmi scolastici delle scuole elementari con progetti volti ad aumentare la consapevolezza dei bambini riguardo a temi fortemente formativi per la vita dei bambini quali quelli di seguito riportati:

Proposta educativa orientata alla storia ed alla cultura locale, da dare come indirizzo ai dirigenti scolastici.

Indirizzo educativo fortemente orientato all’esperienzialità, nell’ambito dei programmi scolastici previsti. Maggior numero di ore all’aperto, costruzione di orti didattici (finalizzati all’autoproduzione di eco-merende per i bambini), gite in masseria o sui pescherecci, per la scoperta delle antiche tradizioni locali, ecc. I bambini devo trovarsi quanto più possibile immersi nella natura per il loro sviluppo psico-fisico più corretto.

Educazione all’emotività. Percorsi che aiutino i più piccoli a riconoscere le proprie emozioni, esaltare l’importanza formativa legata ai piccoli fallimenti personali e guidarli verso la conoscenza ed il rispetto degli aspetti legati alle proprie e altrui emozioni.

Educazione alle differenze. Percorsi improntati al riconoscimento del valore insito in tutti i tipi di differenze.

Laboratori di riciclo in cui recuperare e valorizzare materiali di scarto dando vita ad oggetti di uso domestico, dotazione di compostiere in tutte le scuole elementari.

Educazione alimentare. Programmi e progetti in grado di dare agli alunni gli strumenti necessari a condurre una sana e corretta alimentazione, orientata ai principi del non sfruttamento delle colture, al favorire le botteghe di prossimità, le filiere corte e controllate, i gruppi di acquisto solidali (GAS), i cibi e le bevande sani e non elaborati, alla lettura e valutazione degli ingredienti che compongono i prodotti alimentari in commercio ed all’importanza dell’autoproduzione e dell’origine dei prodotti di consumo.

Bandi per le mense secondo criteri qualitativi orientati al consumo locale e biologico (anche se le due cose potrebbero sembrare in contrasto ahinoi nella nostra città), alla riduzione dei prodotti congelati a vantaggio dei freschi ed alla tracciabilità e pubblicizzazione dei bandi di mensa e dell’origine dei prodotti usati a mensa sul sito del Comune.