Ciclo-Tangenziale di Taranto

  • Realizzazione della “cicloTangenziale di Taranto”. Un quadrilatero ciclabile attorno alla città che connetta le aree verdi della circummarpiccolo alla Città Vecchia, fino al parcheggio di scambio in zona Croce, al quartiere Tamburi a Nord. Percorso da continuare mediante ponticello mobile sul canale navigabile, lungo la banchina di via Garibaldi ed intorno alla Città Vecchia, fino a riconnettersi col parcheggio di scambio di zona Croce, tornando poi lungo la direttrice Sud in viale Virgilio e poi viale Magna Grecia e San Vito a Sud. La pista di viale Magna Grecia andrà ad intercettare la direttrice di mar Piccolo al suo passaggio all’interno dell’ex Saram, con piccolo attraversamento ciclabile di un tratto di via Cesare Battisti e via Mascherpa. Per il percorso lungo mar Piccolo si dovrà sfruttare la vecchia ferrovia della circummarpiccolo, passando da parco Cimino (parcheggio di scambio fra auto e navette, biciclette o traghetti) e per le aree militari che conducono fino alla villa Peripato (si veda in proposito il punto sulle aree demaniali più avanti). Con la ristrutturazione del pontile Rota si creerà un ulteriore stazione di scambio con i traghetti che effettueranno il servizio di periplo della città. I traghetti dell’Amat dovranno ovviamente essere attrezzati per ospitare le biciclette.
  • La cicloTangenziale potrà col tempo connettersi con ulteriori percorsi ciclo-naturalistici che ricalchino, senza interventi impattanti, i tratturi intorno al mar Piccolo, il convento dei Battendieri e la foce del fiume Cervaro, fino ai quartieri Paolo VI e Tamburi, passando dall’area naturalistica del Galeso e dall’area demaniale di Buffoluto. In questo ambito si dovrà prevedere l’interscambio bici-treno presso le stazioni di Nasisi, quella centrale di Taranto ed una fermata della metropolitana leggera che si dice potrebbe essere realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia della circummarpiccolo. In quest’ottica l’attrattività del percorso avrebbe anche valenza turistica (il turismo su due ruote è in grande ascesa in tutta Europa).La via del Trullo e via Abateresta, sono vocate per costituire una rete di piste ciclabili che permetterebbero di raggiungere la contrada Manganecchia, la Palude La Vela e le aree contigue la pineta di Cimino. Le piste ciclabili unirebbero, come il filo di Arianna, fisicamente ed idealmente il previsto Parco urbano del relitto della Salina Piccola con il Parco Cimiteriale Letterario Leonida di Taranto e i parchi extraurbani collocati intorno al Mar Piccolo: l’area protetta della Palude la Vela, il bioparco del Galeso, la Pineta di Cimino, il parco della Rimembranza.