Accessibilità delle attività della Pubblica Amministrazione

Le attività, le decisioni e gli atti della Pubblica Amministrazione devono essere resi fruibili sul portale dell’ente civico in modo il più possibile semplice, comprensibile ed accessibile (fisicamente e concettualmente). A ciò si dovrà aggiungere una costante interazione su blog o social network, oltre che con periodici incontri a tema con i cittadini. Una strada percorribile in questa direzione è quella degli open data: attraverso sistemi di comunicazione e diffusione di informazioni aperte possono essere rendicontati i progressi fatti, in un’ottica che vede i cittadini e l’Amministrazione comunale interagire costantemente.

OPEN DATA e INFORMATIZZAZIONE dei SERVIZI

«Un contenuto o un dato si definisce aperto se chiunque è in grado di utilizzarlo, ri-utilizzarlo e ridistribuirlo, soggetto, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo». Questa definizione dell’Open Knowledge Foundation riferisce della possibilità di riutilizzare la più vasta tipologia di informazioni digitali al fine di produrre e condividere la conoscenza, stimolare l’innovazione, ricercare nuove modalità di costruzione delle politiche di sviluppo territoriale. Open data, infatti, non è solo la trasformazione di un’informazione digitale in un formato aperto, ma un processo di riformulazione della governance che innesca nuove dinamiche e trasformazioni: coinvolge la filiera delle strutture dell’amministrazione, richiede la ridefinizione di schemi organizzativi e modelli decisionali consolidati, mobilita una varietà di competenze interne ed esterne alle amministrazioni, apre percorsi di condivisione e coproduzione della conoscenza abilitando il protagonismo di imprese, cittadini, organizzazioni. Un esempio in tal senso è il processo avviato con l’apertura dei dati sulla mobilità del Comune di Napoli. Nel settembre 2015, l’Assessore alla Mobilità pubblica su un social network la notizia che una nota applicazione per cellulari privata (che informa sul trasporto locale) e il Comune di Napoli, in particolare l’Agenzia Napoletana Mobilità, hanno siglato un accordo per fornire agli utenti della app le informazioni in tempo reale sul trasporto pubblico. Qualche mese dopo i dati vengono resi disponibili anche sul portale dell’amministrazione. Così all’idea di smart city, caratterizzata da una forte declinazione tecnologica (tecnologia detenuta da pochi e concessa ai molti), si sostituisce una Human Centered Smart City, in cui la città è piattaforma digitale di comunicazione urbana: spazio in cui l’espressione, l’interazione, l’informazione digitale non solo è a disposizione di persone e organizzazioni, ma è da questi collettivamente e continuamente prodotta.